Lettera ad un triplete mai nato

Saresti dovuto nascere Sabato 28 Maggio 2016 allo stadio Meazza di Milano. Il nome da darti non era ancora stato scelto.

C’era tempo per pensare a quale fosse più adatto a te. Ma non è stato così… Saresti stato l’ennesimo figlio di una vecchia signora, di padre ignoto. Avresti avuto il sorriso di Buffon, i capelli di Allegri, la pettinatura di Pogbà e il naso di Chiellini.

Ti avrebbero cresciuto leggendoti le favole di Moggi, avresti avuto i poster di Mazzoleni e di Ceccarini appesi in cameretta. Non so se sarà stata la volontà di Dio, il destino, o le botte Lewandowski, Muller e Coman a tenerti lontano dal mondo, a trasportarti in quello che ancora non conosciamo e che per noi dovrebbe venire.

Provo ad immaginare la tua vita, quella che non è stata, e a come sarebbe potuta essere. Sai, mio caro Triplete, in questo periodo saresti stato felice. Per festeggiare la tua nascita, ti avrebbero mostrato in tutta la città da un bus festante tra le urla della gente.

I re Magi ti avrebbero portato oro, incenso, mirra e anabolizzanti. Gli anni dell’infanzia sarebbero stati abbastanza felici, avresti visto il tuo primo furto, il primo goal in fuorigioco, il primo rigore inventato…avresti visto tante squadre avversarie che si sottomettono a te come sudditi al potente dittatore, saresti cresciuto col mito della vittoria.

Ti avrebbero insegnato che partecipare è inutile senza la vittoria, in qualunque modo, lecita o non, venga conseguita! Non ti avrebbero scalfito le critiche dei detrattori invidiosi. Saresti andato a scuola ma non avresti imparato a contare perché per te i 30 sarebbero rimasti 32 e i 31 invece 33.

Gli amici ti avrebbero chiamato gobbo ma tu li avresti perdonati “in nome dell’amore”. Poi saresti cresciuto e avresti conosciuto una triplete e insieme, strofinandovi le gobbe, avreste generato tanti piccoli tripletini…Questo avrebbe provocato in te tanta gioia. Avreste fatto ascoltare loro la vostra canzone preferita: “i juventini di Checco Zalone”.

Li avreste cresciuti con amore e creatina...la sera intorno al fuoco avreste ricordato i bei tempi del goal regolare annullato a Turone per fuorigioco inesistente, del rigore non dato a Ronaldo, degli arbitri chiusi nello spogliatoio, delle gambe di Torricelli, Vialli e Di Livio, del goal di Bierhoff, della farsa in Supercoppa contro il Napoli, del goal annullato a Muntari.

Poi i tripletini sarebbero cresciuti e insieme avreste compiuto i primi reati. Ecco amico mio, Triplete mai nato, questa sarebbe stata la tua vita e invece non è andata così.