Noi giovani tifosi ai tempi di Altomare: “quando al di là del risultato” aveva un significato!

Non sembra essere molto felice quel ragazzino, ha la sciarpa del Napoli ma dai suoi discorsi si evince una fastidiosa noia…il Napoli ha battuto 1 a 0 una squadra che ha la casacca come quella dell’Ascoli…eppure il suo volto non sprizza gioia, mi metto in macchina e ripenso ai discorsi di quel ragazzo e alle mie prime partite al San Paolo…metà anni 90.

E' il Napoli giovane di Lippi, Cannavaro e Pecchia ma anche Malafronte, Altomare, Taccola…andiamo a vedere Napoli - Torino, è la terza di campionato e siamo ancora fermi a zero punti.

Era abitudine dei ragazzini di allora arrivare presto allo stadio e aiutare i vecchi ultrà a sistemare gli striscioni, ci sembrava di fare l’opera più importante del mondo, ma fondamentalmente la nostra unica utilità era quella di portare i panini con la mortazza ai vecchi capotifosi che avrebbero ricambiato raccontandoci le gesta di quel capellone che in quello stadio ha scritto la storia del calcio…nel treno che ci portava allo stadio si ripassavano i cori, siamo in cinque e abbiamo solo tre biglietti…inutile dire che due di noi avrebbero scavalcato le mura del San Paolo e uno dei due, a seguito della caduta, avrebbe visto e saltato tutta la partita con un ginocchio gonfio…quella partita sarebbe finita zero a zero e noi a fine gara ci saremmo attardati perdendo l’ultimo treno per ritornare a casa.

Sarebbe venuto a prenderci alla stazione di Napoli mio padre che ovviamente della partita non sapeva niente… appena rientrati a casa avrei fatto una corsa in cameretta non solo per sfuggire alle invettive del mio vecchio ma soprattutto per vedere le immagini della partita in qualche televisione private… mio padre, affacciandosi alla porta avrebbe bonfonchiato qualcosa tipo “ma ancora nun te sì scucciat?” ero sicuro che il giorno dopo le avrei giustamente prese ma restavo, lo stesso, il ragazzino più felice del mondo perché avevo visto il mio Napoli da vicino che era per me come partecipare ogni volta ad un evento storico!

Sarebbero arrivati anni bui, altro che Europa League e Champions…all’epoca i ragazzini tifosi del Napoli erano in via di estinzione…in classe mia non arrivavamo alla doppia cifra…era tutto un covo di fottuti milanisti filo sacchiani e juventini fanatici di Del Piero…non parlavamo di risultati perché noi nel frattempo eravamo scivolati in serie B ma adoravamo percularli sulla loro attitudine all’assunzione di doping e alla compravendita delle partite… all’epoca sostenere la pulizia morale dei gobbi era come credere che la frase “fatti mandare dalla mamma a prendere il latte” parlasse effettivamente di latticini!

Fatto sta che per noi tornare allo stadio anche per vedere una Ternana o un Como restava esperienza da raccontare…quando proprio non riuscivamo a tirarci su a causa di un Corbelli o di un Naldi, bastava salire sull’armadio e recuperare la vecchia videocassetta consumata…chiudevi la porta a chiave, la mettevi nel videoregistratore…partiva la mitologica Perugia - Juventus 1 a 0 e si tornava a sorridere!