Non me lo so spiegare

Si lo so è il titolo di una canzone di Tiziano Ferro, ma che devo fare se non mi so spiegare alcune cose accadute nel calciomercato targato NA 2014/2015? 

Partiamo dal presupposto che non mi manca nessuna bianca schiena e mani calde, fose mani sicure, quelle di “Pepe Reina” noto panchinaro in quel di Monaco di Baviera, visto aggirarsi tra le varie spine della famosa festa della birra, birra che a Napoli, nel momento della decisione di lasciarlo andare, scorreva nelle vene, a litri, dei nostri uomini di mercato; “Ma quello voleva millemila milioni di stipendio” e ancora “Mercenario,questo è Pepe, un mercenario”. 

A bocce ferme, è vero non è passato manco un anno, ma ho le idee chiare, ho le idee chiare soprattutto perché ho visto sfumare trattative che voi umani non vi immaginate nemmeno, trattative saltate per il costo di un Mc Flurry con l’aggiunta di preziosi M&M’s o giù di li e allora posso permettermi di dire che “Pepe” non è andato via, lo abbiamo cacciato! Ma c’è davvero qualcuno che darebbe del mercenario a suo padre perché cambia lavoro a fronte di un aumento di stipendio? Siamo sicuri che non poteva essere fatto qualcosa di più?

Ora non ci resta di confidare in Rafael Cabral, so per certo che ha amici ai piani alti, però so anche che su questa terra i limiti sono molti, non è certo quello che si definisce una sicurezza per il reparto e quando dico reparto non mi riferisco a quello di cardiologia.